La diciannovesima di serie A si è chiusa e fortunatamente c'è poco da recriminare, sopratutto perché in Juventus - Verona, vedendo la retroguarda scaligera, non puoi di certo prendertela con l'arbitro.
Però partiamo dall'inizio, un tosto zero a zero fra un instancabile Empoli ed un Inter in cerca d'identità con Shaqiri che tocca il prato italiano senza calpestarlo troppo...per il resto Valdifiori ancora sta smistando palloni a centrocampo in attesa di una meritata convocazione in magli azzurra.
Ore 20.45, tutti pronti va in onda Palermo - Roma, i futuri campioni d'Italia (Garcia pensiero) contro un Palermo in striscia positiva da nove giornate, se non fosse per quella Fiorentina che non muore mai fino alla fine. Dybala illumina il Barbera, poi nel secondo tempo arriva il quinto goal di Destro in sette gare disputate e la Roma porta a casa un punto importante. Numeri che neanche sfiorano la mente di Mr.Garcia che non vede l'ora di sbarazzarsi di questo attaccante "inutile". Ma si sa per vincere ci vuole un gruppo unito e puoi fare a meno dell'individualismo...Mattia ti auguro di trovare chi ti merita.
Tutti a tavola, siamo pronti per Lazio - Napoli, una gara dallo spettacolo assicurato e dal post gara scontato. Decide il solito Pipita, ma la Lazio, priva di Mauri, Felipe Anderson e De Vrij non fa per niente brutta figura e rischia di pareggiarla, ma come direbbe Mr.Benitez: "se digiti su Google: Napoli, vedi doppio fallo di mano involontario".
Le partite delle 15.00 sono un vero spettacolo per chi ama il calcio, a parte quel Milan che riesce solo a farsi fischiare, a tal punto da far ripensare il presidente in merito la scelta del tecnico...chissà magari per Pellegatti rimarrà sempre Pippo "mio", ma per i tifosi fra poco volgerà in Pippo "via". In fondo Seedorf ad oggi aveva fatto più punti di Inzaghi.
Di fronte comunque un Atalanta muscoli e cervello, perché quando il tuo mister è all'ultima spiaggia ci metti l'anima in quello che fai, giustamente.
Ma veniamo al calcio giocato, col pirotecnico tre a tre, in Genoa e Sassuolo, due squadre prive di "top player" ma con calciatori al top della condizione, in attesa del treno che li porti alla luce della ribalta. Vedi Perin cercato da mezzo mondo, Zaza e Berardi pronti al grande salto più di chiunque altro.
Altre due gare ricche di goal sono state Cesena - Torino ed Udinese - Cagliari, due partite che hanno messo in mostra carattere, determinazione e voglia di lottare fino all'ultimo pallone, e ricorda, anche se entri al '70 esimo e ti chiami Maxi Lopez (scarto clivense di epoca recente) puoi metterla dentro dopo 17 minuti e strappare tre punti da un Cesena ormai sempre più cadetto.
Per quanto riguarda Sampdoria e Fiorentina i tre punti erano nell'aria già prima di giocare, nonostante il sostituto del sostituito di qual campione del mondo di Mario Gomez salvi la viola al novantesimo.
La diciannovesima giornata abbassa il sipario con Juventus - Verona bis, gara preparata nei minimi dettagli da Mr.Mandorlini, come minimo è stato soprattutto lo sforzo della difesa del Verona a raggiungere la mediocrità... Media difesa 4.9
La redazione di offside
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