Graziano Pellè, ragazzone di 29 anni, attualmente al Southampton, nel 2005 era indubbiamente considerato dall’opinione pubblica, uno dei papabili bomber di quella che sarebbe dovuta diventare l’Italia del futuro.
Gli inizi di carriera
Inizia la carriera nel Lecce, dove accumula pochi minuti e poche reti per poi passare al Cesena nella stagione 2006/07 dove colleziona 38 presenze e 10 goal all'attivo.
Inizia la carriera nel Lecce, dove accumula pochi minuti e poche reti per poi passare al Cesena nella stagione 2006/07 dove colleziona 38 presenze e 10 goal all'attivo.
Voluto fortemente dall'allenatore Louis van Gaal, nell'estate 2007 approda all'AZ Alkmaar, terminando la sua esperienza olandese con 94 presenze e 16 gol segnati.
Nel Luglio 2011 torna in Italia, ma nonostante i buoni propositi, tra Parma e Sampdoria non riesce a sfondare nel "difficile" panorama calcistico italiano.
Nel Luglio 2011 torna in Italia, ma nonostante i buoni propositi, tra Parma e Sampdoria non riesce a sfondare nel "difficile" panorama calcistico italiano.
La consacrazione
Da qui la nuova esperienza in Olanda, si trasferisce al Feyenoord in prestito e successivamente riscattato. In due anni conquista i quarti di finale di Coppa D'Olanda, un terzo posto in campionato e un secondo posto come miglior marcatore. Chiuderà l'esperienza a Rotterdam con 57 partite e 50 goal.
Premier League
Fortemente voluto dal suo precedente allenatore al Feyenoord, Ronald Koeman, il 12 luglio 2014 viene annunciato il suo acquisto da parte del Southampton. Qui convince tutti, tra colpi di testa e semi-rovesciate nella prima parte della stagione mette a segno 8 reti in 19 presenze e 0 nelle ultime 8 apparizioni.
I numeri e la Nazionale
Giocatore dalle grandi qualità, che gioca per se e per la squadra, lottando e sacrificando ogni pallone,
Infatti i numeri non mentono: Pellè è di gran lunga l’attaccante italiano più proficuo negli ultimi due anni. Con 60 reti messe a segno tra Feyenoord e Saints, ha praticamente doppiato Mario Balotelli e Ciro Immobile, due che sono andati al Mondiale mentre lui ha seguito la disfatta dell’Italia da casa. Cesare Prandelli non lo vedeva, Antonio Conte sì, così è arrivata l’occasione anche per lui, decisamente meritata.
Il futuro
Chissà, magari la Nazionale sarà un buona "scusa", per un ragazzo su cui nessuno in Italia ha mai creduto veramente e nonostante il calo degli ultimi mesi ci auguriamo che torni a girare e segnare come solo i grandi bomber sanno fare.
Una cosa è certa, Graziano è sempre pronto ad una nuova avventura e la voglia di rivincita è tanta, sopratutto nei confronti del calcio italiano.
La redazione di OffSideItaly
.jpg)